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Detrazione fiscale sugli infissi: guida all’Ecobonus 2017


Ecobonus sugli infissi 2017: anche per quest’anno sono state confermate le detrazioni fiscali per risparmio energetico, che riguardano anche la sostituzione dei vecchi infissi.


Grazie all’Ecobonus 2017 sarà possibile ottenere una detrazione fiscale Irpef o Ires compresa tra il 65% per interventi di riqualificazione energetica su immobili già esistenti (sia sugli infissi privati che quelli condominiali).



Dove si applica l’ecobonus al 65%

L’agevolazione del 65% per interventi sulle abitazioni riguarda molti interventi tra cui spiccano:

  1. miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre e infissi);
  2. installazione di pannelli solari;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  4. interventi di domotica, cioè installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Rientrano nell’agevolazione anche le strutture accessorie

Tra le spese sostenute per la sostituzione degli infissi rientrano anche le spese accessorie, cioè quelle sostenute per scuri, persiane e cassonetti con tapparelle incorporate al serramento. Inoltre, è possibile detrarre anche le spese per la sostituzione dei portoni di ingresso, purché rispettino gli stessi requisiti di trasmittanza richiesti per la sostituzione degli infissi.

LE CONDIZIONI DA RISPETTARE

  1. la sostituzione degli infissi deve riguardare edifici esistenti e non in costruzione
  2. i nuovi infissi devono avere le stesse dimensioni di quelli che si andranno a sostituire
  3. i nuovi infissi devono apportare una maggiore efficienza energetica rispetto a quelli vecchi
  4. i nuovi infissi devono rispettare i requisiti di trasmittanza definiti dal Decreto 26 Gennaio 2010.

Importi massimi di spese

Le spese sostenute per la sostituzione di infissi sono detraibili dall’IRPEF o IRES per il 65% per ogni unità immobiliare. La detrazione verrà ripartita in dieci rate annuali per un importo massimo di 60.000 euro. La detrazione fiscale del 65%-75% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali.

chi puÒ usufruire della detrazione fiscale

Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i proprietari dell’immobile oggetto dell’intervento, e in particolare:

  1. persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
  2. i contribuenti che dispongono di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  3. le associazioni tra professionisti
  4. gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Ora puÒ usufruirne anche il condominio

La detrazione del 65% si applica anche alle spese a carico del contribuente per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021.
C’è però una novità: la detrazione Irpef o Ires sale al 70% se gli interventi sull’involucro hanno un’incidenza superiore al 25% della superficie dell’edificio, e arrivano al 75% per il miglioramento della prestazione energetica invernale e estiva.

Tutti i documenti da conservare

Per ottenere l’agevolazione fiscale sugli infissi è fondamentale produrre e conservare la documentazione relativa agli interventi. Questi i documenti necessari, secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate:

  1. asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori
  2. certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Entro 90 giorni dal termine dei lavori di sostituzione degli infissi è necessario trasmettere all’Enea la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica.

modalitÀ di pagamento

Anche i pagamenti dei lavori dovranno essere effettuati secondo quanto predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

  1. contribuenti non titolari di reddito d’impresa: il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale. Nel bonifico si dovrà indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o la partita iva del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento
  2. contribuenti titolari di reddito d’impresa: non sono obbligati a pagare tramite bonifico, ma è necessario che conservino la documentazione che attesta il pagamento.

Bonus cumulabili

La detrazione fiscale al 65% non è cumulabile con il Bonus ristrutturazioni al 50%, Nel caso in cui l’intervento di riqualificazione dell’immobile dovesse rientrare in ambedue le possibili agevolazioni, il contribuente dovrà decidere quale dei due bonus utilizzare.
In caso di ristrutturazioni importanti il contribuente potrà suddividere le spese tra i due incentivi, di modo da ottenere il massimo risparmio possibile.